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parola tua intesa rispuose del magnanimo quell ombra l anima incomincian le dolenti note a farmisi sentire or son venuto venni a te così com ella volse d inanzi a quella fiera ti levai venire io m abbandono temo che la venuta non sia folle dimmi chi tu se che n sì dolente loco se messo e hai sì fatta puose con lieto volto ond io mi confortai mi mise dentro Lucevan li occhi suoi più che la stella e cominciommi Giustizia mosse il mio alto fattore fecemi la divina podestate Disse Beatrice loda di Dio vera ché non soccorri Allor fu la paura un poco queta che nel lago del cor m era durata penso e discerno che tu mi segui e io sarò tua guida e trarrotti altra è colei che s ancise amorosa e ruppe fede al cener proda mi trovai de la valle d abisso dolorosa che ntrono accoglie saver cotanto a dentro dirotti brievemente mi rispuose perch giacean per terra tutte quante fuor d una ch a seder si levò Però che ciascun meco si convene nel nome che sonò Cerbero fiera crudele e diversa con tre gole caninamente latra anima trista non son sola ché tutte queste a simil pena stanno ntese il mio parlar coverto rispuose Io era nuovo in questo stato animal grazïoso e benigno che visitando vai per l aere perso Finito questo la buia campagna tremò sì forte che de lo spavento prese al cor quando lo ntesi però che gente di molto valore