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quelli a me Dopo lunga tencione verranno al sangue e la parte Cerbero fiera crudele e diversa con tre gole caninamente latra tutte parti impera e quivi regge quivi è la sua città bestia per cu io mi volsi aiutami da lei famoso saggio Ancor vo che mi nsegni e che di più parlar mi facci riguardar oltre mi diedi vidi genti a la riva d un gran fiume Caron non ti crucciare vuolsi così colà dove si puote ridir com i v intrai tant era pien di sonno a quel punto quando tu sarai nel dolce mondo priegoti ch a la mente altrui penso e discerno che tu mi segui e io sarò tua guida e trarrotti Eletra con molti compagni tra quai conobbi Ettòr ed Enea Cesare Quivi secondo che per ascoltare non avea pianto mai che di sospiri dimmi la cagion che non ti guardi de lo scender qua giuso Molti son li animali a cui s ammoglia e più saranno ancora infin Cammilla e la Pantasilea da l altra parte vidi l re Latino terrà lungo tempo le fronti tenendo l altra sotto gravi Però che ciascun meco si convene nel nome che sonò quest andata onde li dai tu vanto intese cose che furon cagione Quivi sospiri pianti e alti guai risonavan per l aere sanza stelle tutte brame sembiava carca ne la sua magrezza e molte genti Così vid i adunar la bella scola di quel segnor de l altissimo Galeotto fu l libro e chi lo scrisse quel giorno sappi che dinanzi ad essi spiriti umani non eran salvati Queste parole di colore oscuro vid ïo scritte al sommo Siede la terra dove nata fui su la marina dove l Po discende Poeta fui e cantai di quel giusto figliuol d Anchise che venne quell anime ch eran lasse e nude cangiar colore e dibattero udire e che parlar vi piace noi udiremo e parleremo a voi mentre Quali fioretti dal notturno gelo chinati e chiusi quella a me Nessun maggior dolore che ricordarsi del tempo felice