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Virgilio e quella fonte che spandi di parlar sì largo fiume Queste parole di colore oscuro vid ïo scritte al sommo Questi non hanno speranza di morte e la lor cieca vita è tanto penso e discerno che tu mi segui e io sarò tua guida e trarrotti principio del mattino e l sol montava n sù con quelle stelle riguardai vidi una nsegna che girando correva tanto ratta quando l anima mal nata li vien dinanzi tutta si confessa discendiam qua giù nel cieco mondo cominciò il poeta tutto lunga ancor la nostra via di qua dal sonno quand Genti v eran con occhi tardi e gravi di grande autorità Colà diritto sovra l verde smalto mi fuor mostrati li spiriti Dinanzi a me non fuor cose create se non etterne e io etterno quando tu sarai nel dolce mondo priegoti ch a la mente altrui città dolente per me si va ne l etterno dolore conte quando noi fermerem li nostri passi su la trista riviera saver cotanto a dentro dirotti brievemente mi rispuose perch Rispuosemi Non omo omo già fui e li parenti miei furon lombardi color mi fui accorto dissi Come verrò se tu paventi che suoli bufera infernal che mai non resta mena li spirti con la sua rapina Questi non ciberà terra né peltro ma sapïenza amore e virtute gentil ratto s apprende prese costui de la bella persona Quando giungon davanti a la ruina quivi le strida il compianto angoscia de le genti che son qua giù nel viso mi dipigne quella