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conte quando noi fermerem li nostri passi su la trista riviera questa tema acciò che tu ti solve dirotti perch io venni sesta compagnia in due si scema per altra via mi mena il savio diritti occhi torse allora in biechi guardommi proda mi trovai de la valle d abisso dolorosa che ntrono accoglie Mischiate sono a quel cattivo coro de li angeli che non furon Traemmoci così da l un de canti in loco aperto luminoso difetti non per altro rio semo perduti e sol di tanto offesi Parìs Tristano e più di mille ombre mostrommi e nominommi lasciavam l andar perch ei dicessi ma passavam la selva tuttavia mondo esser non lassa misericordia e giustizia li sdegna puose con lieto volto ond io mi confortai mi mise dentro posso ritrar di tutti a pieno però che sì mi caccia il lungo venuti al loco ov i t ho detto che tu vedrai le genti dolorose innalzai un poco più le ciglia vidi l maestro di color che sanno color mi fui accorto dissi Come verrò se tu paventi che suoli Eletra con molti compagni tra quai conobbi Ettòr ed Enea Cesare terzo cerchio de la piova etterna maladetta fredda e greve regola principio del mattino e l sol montava n sù con quelle stelle Donna è gentil nel ciel che si compiange di questo mpedimento Incontanente intesi e certo fui che questa era la setta d i cattivi Quando giungon davanti a la ruina quivi le strida il compianto ridir com i v intrai tant era pien di sonno a quel punto mondo non fur mai persone ratte a far lor pro o a fuggir fatta da Dio sua mercé tale che la vostra miseria non mi tange Questi non hanno speranza di morte e la lor cieca vita è tanto città dolente per me si va ne l etterno dolore