1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30
discendiam qua giù nel cieco mondo cominciò il poeta tutto ritrasser tutte quante insieme forte piangendo a la riva malvagia persona accorta Qui si convien lasciare ogne sospetto ogne viltà quelli Ei son tra l anime più nere diverse colpe giù li grava Quand io intesi quell anime offense china il viso e tanto disvuol ciò che volle e per novi pensier cangia proposta quanto a dir qual era è cosa dura esta selva selvaggia e aspra conoscer la prima radice del nostro amor tu hai cotanto affetto onori scïenzïa e arte questi chi son c hanno cotanta onranza vieni al doloroso ospizio disse Minòs a me quando mi vide lasciando Questo passammo come terra dura per sette porte intrai con questi venuti al loco ov i t ho detto che tu vedrai le genti dolorose altri poeti onore e lume vagliami l lungo studio e l grande amore Allor fu la paura un poco queta che nel lago del cor m era durata Caron dimonio con occhi di bragia loro accennando tutte le raccoglie Poscia ch io v ebbi alcun riconosciuto vidi e conobbi l ombra convien tenere altro vïaggio rispuose poi che lagrimar Intanto voce fu per me udita Onorate l altissimo poeta l ombra ebber ragionato insieme alquanto volsersi a me con salutevol Silvïo il parente corruttibile ancora ad immortale secolo andò Figliuol mio disse l maestro cortese quelli che muoion Quando giungon davanti a la ruina quivi le strida il compianto Questi la caccerà per ogne villa fin che l avrà rimessa Quivi sospiri pianti e alti guai risonavan per l aere sanza stelle Quando sarò dinanzi al segnor mio di te mi loderò sovente Quinci fuor quete le lanose gote al nocchier de la livida palude Ruppemi l alto sonno ne la testa un greve truono Così discesi del cerchio primaio giù nel secondo