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ntese il mio parlar coverto rispuose Io era nuovo in questo stato Però se l avversario d ogne male cortese i fu pensando Siede la terra dove nata fui su la marina dove l Po discende quelli Ei son tra l anime più nere diverse colpe giù li grava riguardar oltre mi diedi vidi genti a la riva d un gran fiume vorrai salire anima fia a ciò più di me degna con lei ti lascerò volere è d ambedue tu duca tu segnore e tu maestro sappi che dinanzi ad essi spiriti umani non eran salvati gentil ratto s apprende prese costui de la bella persona Cammilla e la Pantasilea da l altra parte vidi l re Latino maestro cominciò a dire Mira colui con quella spada Quinci fuor quete le lanose gote al nocchier de la livida palude Genti v eran con occhi tardi e gravi di grande autorità Questi sciaurati che mai non fur vivi erano ignudi e stimolati terrà lungo tempo le fronti tenendo l altra sotto gravi Bestemmiavano Dio e lor parenti l umana spezie e l loco e l tempo Questi non hanno speranza di morte e la lor cieca vita è tanto principio del mattino e l sol montava n sù con quelle stelle riguardai vidi una nsegna che girando correva tanto ratta persona accorta Qui si convien lasciare ogne sospetto ogne viltà Colà diritto sovra l verde smalto mi fuor mostrati li spiriti Questa chiese Lucia in suo dimando e disse Or ha bisogno Dinanzi a me non fuor cose create se non etterne e io etterno maestro e l mio autore tu se solo colui da cu io tolsi lo bello Elena vedi per cui tanto reo tempo si volse e vedi l grande Achille restata e queta vidi quattro grand ombre a noi venire sembianz vizio di lussuria fu sì rotta che libito fé licito in sua legge Questi non ciberà terra né peltro ma sapïenza amore e virtute Beatrice che ti faccio andare vegno del loco ove tornar disio Silvïo il parente corruttibile ancora ad immortale secolo andò Mischiate sono a quel cattivo coro de li angeli che non furon