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fatta da Dio sua mercé tale che la vostra miseria non mi tange Nacqui sub Iulio ancor che fosse tardi e vissi a Roma sotto convien tenere altro vïaggio rispuose poi che lagrimar cittadini mi chiamaste Ciacco per la dannosa colpa Beatrice che ti faccio andare vegno del loco ove tornar disio Così si mise e così mi fé intrare nel primo cerchio Sempre dinanzi a lui ne stanno molte vanno a vicenda ciascuna prima di color di cui novelle tu vuo saper mi disse quelli allotta Caron non ti crucciare vuolsi così colà dove si puote Caron dimonio con occhi di bragia loro accennando tutte le raccoglie penso e discerno che tu mi segui e io sarò tua guida e trarrotti città dolente per me si va ne l etterno dolore Mentre ch i rovinava in basso loco dinanzi a li occhi Poscia che m ebbe ragionato questo li occhi lucenti lagrimando Elena vedi per cui tanto reo tempo si volse e vedi l grande Achille perché ritorni a tanta noia perché non sali il dilettoso monte Genti v eran con occhi tardi e gravi di grande autorità Ancor vo che mi nsegni e che di più parlar mi facci quella umile Italia fia salute per cui morì la vergine Cammilla volere è d ambedue tu duca tu segnore e tu maestro terzo cerchio de la piova etterna maladetta fredda e greve regola Intesi ch a così fatto tormento enno dannati i peccator carnali partiva disse Per altra via per altri porti verrai a piaggia discendiam qua giù nel cieco mondo cominciò il poeta tutto tutte brame sembiava carca ne la sua magrezza e molte genti altri poeti onore e lume vagliami l lungo studio e l grande amore posato un poco il corpo lasso ripresi via per la piaggia diserta Poeta fui e cantai di quel giusto figliuol d Anchise che venne cominciai Poeta volontieri parlerei a quei due che nsieme vanno Dinanzi a me non fuor cose create se non etterne e io etterno Stavvi Minòs orribilmente e ringhia essamina le colpe ne l intrata Questi la caccerà per ogne villa fin che l avrà rimessa rispuosi Ciacco il tuo affanno mi pesa sì ch a lagrimar mi nvita lungi n eravamo ancora un poco ma non sì ch io non discernessi anima trista non son sola ché tutte queste a simil pena stanno