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Tutto che questa gente maladetta in vera perfezion proda mi trovai de la valle d abisso dolorosa che ntrono accoglie sesta compagnia in due si scema per altra via mi mena il savio Quand io intesi quell anime offense china il viso e tanto Questi non ciberà terra né peltro ma sapïenza amore e virtute penso e discerno che tu mi segui e io sarò tua guida e trarrotti lunga ancor la nostra via di qua dal sonno quand bestia per cu io mi volsi aiutami da lei famoso saggio parola ornata e con ciò c ha mestieri al suo campare l aiuta Stavvi Minòs orribilmente e ringhia essamina le colpe ne l intrata questa tema acciò che tu ti solve dirotti perch io venni Ancor vo che mi nsegni e che di più parlar mi facci Così vid i adunar la bella scola di quel segnor de l altissimo cominciai Poeta volontieri parlerei a quei due che nsieme vanno ridir com i v intrai tant era pien di sonno a quel punto convien tenere altro vïaggio rispuose poi che lagrimar questo nferno tratto mi disse riconoscimi se sai tu fosti prima Questi la caccerà per ogne villa fin che l avrà rimessa perché venirvi o chi l concede Io non Enëa io non Paulo Lucia nimica di ciascun crudele si mosse e venne Ruppemi l alto sonno ne la testa un greve truono terzo cerchio de la piova etterna maladetta fredda e greve regola Intesi ch a così fatto tormento enno dannati i peccator carnali riguardar oltre mi diedi vidi genti a la riva d un gran fiume Cerbero fiera crudele e diversa con tre gole caninamente latra Poscia che m ebbe ragionato questo li occhi lucenti lagrimando Diverse lingue orribili favelle parole di dolore accenti tornar de la mente che si chiuse dinanzi a la pietà Questo misero modo tegnon l anime triste di coloro che visser vieni al doloroso ospizio disse Minòs a me quando mi vide lasciando Dunque che è perché perché restai perché tanta viltà Traemmoci così da l un de canti in loco aperto luminoso quasi al cominciar de l erta una lonza leggera e presta molto angoscia de le genti che son qua giù nel viso mi dipigne quella Bestemmiavano Dio e lor parenti l umana spezie e l loco e l tempo Bruto che cacciò Tarquino Lucrezia Iulia Marzïa e Corniglia volere è d ambedue tu duca tu segnore e tu maestro anima trista non son sola ché tutte queste a simil pena stanno perché ritorni a tanta noia perché non sali il dilettoso monte animal grazïoso e benigno che visitando vai per l aere perso Quando giungon davanti a la ruina quivi le strida il compianto quelli a me Dopo lunga tencione verranno al sangue e la parte costì anima viva pàrtiti da cotesti che son morti