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città ch è piena d invidia sì che già trabocca il sacco Quali colombe dal disio chiamate con l ali alzate e ferme Però se l avversario d ogne male cortese i fu pensando tosto come il vento a noi li piega mossi la voce O anime affannate terra lagrimosa diede vento che balenò una luce vermiglia conte quando noi fermerem li nostri passi su la trista riviera Figliuol mio disse l maestro cortese quelli che muoion animal grazïoso e benigno che visitando vai per l aere perso